Archive for the ‘ pro del Poker ’ Category

10
May

Marco Traniello

Author : Simona
1MarcoTraniello 199x300 Marco Traniello

Marco Traniello

Marco Traniello ha scritto una sua biografia, per la quale non avrebbe mai e poi mai potuto scegliere un titolo più confacente: “La vita ha un modo divertente di darti le carte che non ti saresti aspettato mai”. E’ infatti sufficiente, effettuare un’analisi sommaria delle tappe più significanti della vita di Marco Traniello, per comprenderne il perchè!

Marco ha svolto numerosi mestieri, tra i quali rientrano l’essere stato capitano di una petroliera, agente di commercio e parrucchiere.  Nutre diversi interessi, è ad esempio appassionato di box, ma non gioca a poker, o quanto meno non lo ha mai fatto a livello professionale.
E’ affascinato dagli Stati Uniti e decide di trascorrervi una vacanza. Una volta giunto negli USA, decide di visitare Las Vegas: quel giorno segnerà un cambiamento radicale nel suo destino!

Arrivato a Las Vegas finisce col parcheggiare la sua auto accanto a quella di una tale Jennifer Harman, da sempre considerata una delle più forti giocatrici al mondo di tutti i tempi. Jennifer rientrava dal Bellagio, dove aveva appena perso $50.000 (già all’epoca giocava per cifre proibitive) ed era in forte ritardo rispetto alla sua agenda. Marco Traniello incrocia questa donna e da buon italiano qual è la invita tempestivamente a ballare. Jennifer, guidata unicamente dal suo istinto che le suggerisce Marco come tipo interessante, finisce con l’accettare. I due non si lasceranno più ed ancora oggi vivono un felicissimo matrimonio. All’ epoca della conoscenza, Marco Traniello in realtà era di già un Hair Dresser noto a livello internazionale per le sue qualità, ma non aveva ma giocato, tanto meno pensato di giocare, a poker a livello professionale.

Eppure, accanto a Jennifer, Marco inizia subito ad interessarsi al mondo della sua compagna, per lui sconosciuto e le chiede di introdurlo al poker. Avrà così inizio la sua “formazione professionale”, che sarà seguita in primis dalla moglie e poi da alcuni amici di famiglia (chiamiamoli così) che il poker lo conoscono abbastanza bene: parliamo di giocatori del calibro di Daniel Negreanu e Doyle Brunson. In particolare Negreanu si preoccuperà di insegnare a Marco tutte le varianti del gioco e tutte le varie sfaccettature. Forte di tali insegnanti e di una predisposizione innata per il gioco, Marco Traniello finisce col diventare nell’arco di poco tempo, un giocatore di tutto rispetto.

Comincia la propria carriera ai tavoli cash, ai quali si dedicherà per diversi anni approfondendo la conoscenza del gioco e la tecnica. Nel 2005 ritiene di essere pronto per affrontare le difficoltà proprie di un torneo. Partecipa così alle WSOP per la prima volta, andando a premi in ben sette eventi e stabilendo un nuovo record WSOP per i risultati complessivi. Un tavolo finale e per tre volte nei primi venti giocatori con $76.000 portati a casa, niente male per un debuttante.

Ancora insoddisfatto del suo livello di gioco e della sua conoscenza del poker, Marco Traniello continua a sfruttare ogni occasione per mettersi alla prova, studia e si impegna nel gioco. Partecipa ad ogni torneo che vede la partecipazione dei più grandi giocatori mondiali e lavora sulla sua tecnica di gioco con la moglie Jennifer.

Alle WSOP del 2006 conferma la sua capacità e propensione al gioco, andando a premi per ben quattro volte. Nel 2007, sempre alle WSOP, arriva a premio in tre eventi e un tavolo finale dove vince ben $190.000. Continua a giocare alle WSOPE e vince $57.000 dollari. Nel 2008 le sue vincite superano i $440.000 e si può essere certi che, ormai, il suo è un futuro da grande professionista di poker!

Originally posted 2010-01-10 14:20:36. Republished by Blog Post Promoter

28
Apr

Max Pescatori

Author : Simona
max1 220x300 Max Pescatori

Max Pescatori

Max Pescatori, detto “Il Pirata” per la bandana tricolore che usa indossare ai tavoli da gioco, nasce in provincia di Milano nel 1971. A soli undici anni si piazza al secondo posto in un torneo di scopa facendo coppia col padre…già quell’episodio lasciava trapelare un indubbio talento verso il gioco, scritto nel proprio DNA.
La sua non è una di quelle famiglie agiate che possono consentire ore di svago e di gioco, per cui Max comincia da subito a lavorare come addetto alle vendite presso un supermercato del milanese. Inoltre, nel tempo libero scrive recensioni sui video giochi per una rivista del settore. Ciò nonostante, riuscirà sempre a trovare il modo ed il tempo per dedicarsi alla sua prima passione: il gioco. Organizza infatti, sedute di ramino in famiglia; prende sempre parte alle trasferte organizzate con gli amici per il Casinò di Campione; punta all’ippodromo. Non riesce in ogni caso ad appagare la sua sete di gioco e nella sua mente comincia a prendere piede un progetto di più ampia portata: lasciare l’Italia per la terra dei casino non-stop, Las Vegas.
L’avversione dei genitori per questa decisione ritenuta folle, non sarà sufficiente a distogliere Max Pescatori dall’ormai maturato programma di cambiamento.
Lascia il lavoro, intasca la liquidazione, vende la propria Peugeot 106, saluta genitori ed amici e varca l’oceano.

Il suo inglese scolastico gli consentirà di frequentare una scuola per croupier, che avrebbe dovuto consentirgli una preparazione idonea per esercitare tale professione. In realtà l’attenzione di Max è quasi sempre rapita dalla voglia di acquisire dimistichezza e conoscenza delle probabilità di tutti i giochi, più che dalla necessità di imparare il mestiere…ed in effetti ai tavoli da gioco non vestirà i panni del croupier!
Che il gioco fosse scritto nel suo destino è riprovato dal fatto che parte da Milano per stabilirsi a Las Vegas e come dirimpettaio si ritrova un certo Walter Farina, connazionale proprietario di un ristorante. La cosa che stupisce particolarmente non è la connazionalità di Farina (si sà che gli italiani sono dovunque) quanto il fatto che Farina fosse un giocatore professionista già da 15 anni e sarà anche il primo italiano a vincere l’ambito braccialetto alle World Series of Poker. Farina oltre che un grande amico, diviene per il giocatore milanese un vero e proprio mentore, un consigliere che per primo farà comprendere a Max Pescatori l’importanza dell’elemento psicologico nel poker americano.
Max inizialmente si dedica al Seven Card Stud, ma con scarsi risultati. Decide allora di provare qualche seduta del più intrigante ed apparentemente più redditizio Texas Hold’em…ed è subito amore!
La gavetta di Max inizia ai piccoli tavoli 4-8 (il poker online ancora non esiste) e i risultati non tardano ad arrivare, nonostante vi si dedichi solo nelle ore libere che il proprio lavoro part-time gli concede.
Comincia a realizzare i primi guadagni ed il sogno sembra cominciare a concretizzarsi. Si dedica al proprio lavoro in maniera sempre più sporadica e nel 1999 Pescatori è ufficialmente un professionista del poker.
Tre anni dopo ha luogo il secondo incontro fondamentale per la carriera di Max Pescatori, sempre con un connazionale, Marco Traniello, ma soprattutto conosce sua moglie Jennifer Harman, pokerista americana che davvero allarga gli orizzonti di Massimiliano. Si tratta della donna pokerista più forte al mondo, che già all’epoca giocava per cifre impensabili e che consentirà a Max di sedergli dietro e vederla all’opera in partite mix 1000-2000.
Sei mesi di apprendistato basteranno a Max per salire di livello diverse volte e iniziare a dominare al Bellagio la partita giornaliera 80-160.
Raggiunge l’apice della sua carriera nel luglio 2006 vincendo il WSOP 2006 per l’evento $ 2.500 No-Limit Hold’em ed aggiudicandoselo nuovamente nel 2008. Nel 2007 Max vince il Main Event (1.000€ + 100€ di buy-in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo.
Si calcola che abbia vinto più di 1,6 milioni di dollari nella sua carriera.

Originally posted 2009-12-15 21:45:03. Republished by Blog Post Promoter

Gabe Kaplan  Gabe Kaplan è pronto a restituire le sue vincite

Gabe Kaplan è pronto a restituire le sue vincite

L’attore ed ex commentatore Gabe Kaplandella trasmissione televisiva dedicata al gioco poker che riscuote un grande successo negli Stati Uniti, “High Stakes Poker”, è uno dei personaggi famosi che si ritrovavano frequentemente ad un tavolo di poker di Hollywood per dar vita a sessioni di gioco dalle puntate elevatissime.

A giocare a poker nelle partite ad alte poste sono numerose celebrità del cinema e altri ricchi imprenditori: gli attori Tobey Maguire, Leonardo DiCaprio, Matt Damon, il giocatore di baseball Alex ‘A-Road’ Rodriguez ed il banchiere Bradley Ruderman. Proprio quest’ultimo si è reso protagonista di una vicenda particolarmente spiacevole che ha comportato l’intervento dell’FBI. Ruderman, infatti, ha dovuto dichiarare bancarotta e l’FBI è ora al lavoro per accertare se le partite di poker dalle ingenti puntate si siano svolte in modo legale e soprattutto se alla bancarotta di Ruderman abbia influito in maniera determinante l’entità dei soldi persi giocando.

Qualora si dovesse appurare che il banchiere abbia giocato puntando i soldi degli azionisti della sua banca, potrebbe essere chiesto il rimborso a quei giocatori che hanno vinto al tavolo. Tra quest’ultimi figura Gabe Kaplan che, in anticipo su qualsiasi sentenza, si è dichiarato pronto a restituire quanto vinto. Kaplan ha realizzato $62,000 di vincite ed è già pronto a versarne $27,900 come indennizzo.

Per adesso gli avvocati di Ruderman hanno ottenuto la fissazione di una data per il processo, previsto per il 30 gennaio 2012. Tra gli imputati di questo processo figura anche Tobey Maguire, l’attore che nel film “Spiderman” ha impersonificato l’uomo ragno e che sembra essere stato il giocatore che ha beneficiato più degli altri dei soldi persi dal banchiere.

Originally posted 2011-08-10 07:27:02. Republished by Blog Post Promoter

16
Apr

Alessio Isaia

Author : Simona
1 Alessio Isaia 199x300 Alessio Isaia

Alessio Isaia

Che Alessio Isaia sia un giocatore dotato di un innato talento ne è dimostrazione la limitata portata temporale che intercorre dal giorno in cui Isaia scarica la sua prima poker room, ed il tavolo finale centrato a Sanremo, esattamente sei mesi dopo. Accadde infatti che, in maniera del tutto casuale, una sera Isaia viene invitato da un amico a vedere un trasmissione televisiva incentrata su un torneo di poker. Isaia accetta e guarda questa trasmissione insieme all’amico. Il giorno successivo Alessio Isaia è seduto a giocare al suo primo tavolo da poker online.

Trascorrono sei mesi da quella data e decide di partecipare al buy in da $500+$50 che si tiene a Sanremo: impensabile ma vero, Alessio Isaia riesce ad arrivare al tavolo finale. E non si potrà certo parlare di colpo di fortuna, giacchè a settembre dello stesso anno Isaia ottiene ai campionati italiani, sempre a Sanremo, un terzo ed un sedicesimo posto, vincendo altri 12.580 euro, prima di chiudere l’anno con un tredicesimo posto al ‘No Limit Hold’em Festival’ in Val d’Aosta. Riuscirà a portare a casa più di 27.000 euro nei primi sei mesi di attività.

Comincia così a farsi conoscere sempre di più dall’entourage pokeristico italiano (diventando compagno inseparabile, di gioco e di vita, di Claudio Rinaldi e Daniele Mazzia), confermando a pieno titolo la sua innata bravura, il suo talento, la sua spiccata intelligenza (dimostrata già ai tempi della scuola), la precisione che gli varrà il soprannome de il “chirurgo”!

Comprende di dover continuare a dedicare il suo primo anno da giocatore alla pratica, all’apprendimento ed alla sperimentazione di strategie e tecniche. Capisce di essere uno di quei giocatori che, quando si vede sottrarre un paio di piatti in maniera brutale comincia a giocare male, a perdere  lucidità mentale, comincia a bluffare più spesso e quando non si dovrebbe. Questo lo indurrà a correre ai ripari prendendo a lavorare su questo suo difetto. Imparerà così ad alzarsi dai tavoli anche se è in perdita, riuscendo in tal modo a limitare i danni.

Nel 2007 Alessio Isaia si impone a livello nazionale ed esordisce in ambito internazionale. Inizia a diventare un giocatore molto noto, un’ ottima promessa italiana. Con questi presupposti decide di andare oltre e di partecipare al suo primo evento internazionale, con il desiderio di giungere ad un tavolo finale, accanto ai grandi del poker internazionale.

Riesce quasi nel suo intento all’EPT di Barcellona, ma purtroppo dopo avere disputato un ottimo torneo, chiude sedicesimo. Si rifà con gli ottimi risultati centrati in casa: vince ad ottobre il 300 No limit Hold’em al Venezia Poker Open e dopo solo un mese, a Venezia, conquista il primo risultato nella specialità Pot Limit Omaha (terzo posto a Nova Gorica al Perla Poker Parade). Ottiene un quarto posto al campionato italiano (al NL Holdem)dopo aver dominato il torneo fino alla fine. In ambito internazionale, invece, ottiene nel giro di due giorni un primo e un secondo posto al Royal Poker Tour a Sharm El Sheikh.

E’ l’estate del 2008 ed Alessio Isaia decide di partecipare alle Word Series of Poker che si tengono a Las Vegas. E’ nuovamente e più di prima intenzionato a sedere ad un tavolo finale accanto ai grandi del poker mondiale. Ne centrerà due nella specialità a lui tanto confacente, il Seven Card Stud. Dopo una battaglia durissima durata molte ore, Alessio Isaia sarà tra gli otto che riusciranno a guadagnare la tappa finale. Si ritroverà  così a concorrere e spesso a dominare personaggi di fama mondiale, quali: Barry Greenstein, Allen Cunningham, David Benyamine.

Alessio Isaia conosce il poker casualmente, ma attualmente occupa la dodicesima posizione della speciale classifica ‘Italy All Time Money List’ con oltre 540.000 dollari guadagnati in carriera.

Originally posted 2010-01-03 12:47:56. Republished by Blog Post Promoter

seidelwpt2011 Seidel vince il WPT 2011 Super High Roller

Seidel vince il WPT 2011 Super High Roller

Erik Seidel vince il $100,000 Super High Roller del World Poker Tour World Championships. L’evento di texas hold em era stato programmato in due giorni ma l’andamento del torneo ha reso necessario estenderlo a tre con Erik Seidel e Erick Lindgren giunti all’heads-up finale. A vincere il duello finale è Seidel che è partito al comando e si è aggiudicato $1,092,780 di premio.

Notevole la differenza di stack dei due avversari dell’head’s-up: Seidel a 7.12 milioni di chips contro i 4.48 di Lindgren. Tuttavia, quest’ultimo si è reso autore di un raddoppio chiave nel corso della terza giornata del torneo di poker, mettendo parecchia pressione a Seidel e facendo scendere il suo stack a 2.575 milioni in chips.

Subite le batoste iniziali, Seidel è riuscito a rimettersi in corsa lentamente ma in modo costante, fino alla 326esima mano del tavolo finale che ha consentito a Seidel di andare definitivamente in testa. Davvero impressionante il numero di mani giocate dai due players. L’ultima mano ha visto Lindgren cercare di giocarsela in tutti i modi, portando avanti il progetto di un colore e di una scala che non si sono però mai realizzate.

Seidel è così riuscito a vincere l’enorme primo premio di $1,092,780 e un altro titolo maggiore avendo prevalso nell’evento dal più grande buy-in del World Poker Tour. Ai $4,300,000 guadagnati nel solo 2011, Seidel aggiunge un altro milioncino che lo conduce dritto verso il record di giocatore con maggiori incassi realizzati nel corso di un singolo anno solare. Non va dimenticato che maggio è alla fine ma che ancora qualche giorno gli resta per incassare qualche altro “spicciolo”. Considerando la straordinaria forma di Seidel ed il suo stile di gioco estremamente razionale e attento è auspicabile che Erik possa realizzare il record molto prima del 31 dicembre.

Originally posted 2011-05-29 18:15:33. Republished by Blog Post Promoter

24
Mar

Antonio Tarantino

Author : Simona

antonio tarantino 200x300 Antonio Tarantino

Antonio Tarantino

Antonio Tarantino é conosciuto come uno dei piú noti giocatori di poker sia online che dal vivo. Non per niente é il SuperNova Elite e Pro del Team Online della pokerstars.it.

Antonio viene dalla stupenda Puglia, da Bitonto per la precisione. Grande appassionato e giocatore di poker da tanti anni si puó definire come uno dei piú grandi giocatori di rilievo dei Sit&Go. Lo possiamo vedere spesso in azione su PokerStars sotto il nickname di HoldemDBoss. Pur essendo specializzato nei Sit&Go’s non é raro vederlo anche nei MTT. Nell’ IPT di Nova Gorica ha raggiunto recentemente un bel sedicesimo posto. Antonio Tarantino é un ragazzo molto simpatico e di grande comunicazione a cui piace la buona cucina italiana, il buon vino, viaggiare, leggere e fare dello sport.

Tarantino si appassiona al Poker dopo aver visto il grande Luca Pagano al tavolo finale di Barcellona e si isrive subito alla grande pokerroom: PokerStars. Non immaginava ovviamente che il poker gli avrebbe cambiato la vita in quella maniera diventando un hobby molto redditizio. Antonio Tarantino ha 33 anni e dedica circa 4, 5 ore ogni giorno al poker. Antonio viene come abbiamo detto dalla Puglia, regione molto povera in termini di offerta di lavoro ma che allo stesso tempo vanta un gran numero di giocatori di poker. Secondo Antonio molti di loro ritrovano nel poker una sorta di riscatto vista la carenza di lavoro e lui ne é un esempio lampante. Ció non significa peró che per essere vincenti al poker non sia necessario una certa cultura soprattutto in ambiente matematico.

Attualmente Antonio Tarantino gioca circa 70, 80 sit al giorno effettuando un return of investment (cosiddetto ROI) di circa il 4% ! I suoi obiettivi per il 2010 sono quelli di riconfermare i risultati stabiliti nel 2009 e vincere eventualmente anche un bel IPT.

Un ultimo ringraziamento Antonio lo effettua ai suoi cari genitori, sempre stati dalla sua parte nelle sue scelte e per la vita tranquilla e serena che gli hanno concesso di diventare una persona vera.

Originally posted 2010-05-30 09:02:28. Republished by Blog Post Promoter

24
Mar

Clonie Gowen

Author : Simona
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Clonie Gowan nel 2008

Non c’è da meravigliarsi se una giocatrice che porta il nome di Cycalona, sia poi diventata una forza della natura nel mondo del poker professionale.

Clonie Gowen è nata in Florida ed è cresciuta a Kiowa, in Oklahoma. Il suo nome trae ispirazione dalla forte tempesta che si verificò il giorno della sua nascita, nel 1971. La vita di Clonie Gowen è abbastanza atipica: sesta figlia di una famiglia molto affiatata, Clonie ha due fratelli e due sorelle.
Dopo aver vinto a 15 anni Miss Teen McAlester, si trasferisce a Corsicana in Texas dove entra a far parte della squadra di pallacanestro dell’università. Oltre ad aver partecipato al campionato statale di basket, Clonie Gowen si è anche piazzata al settimo posto nel salto in alto nell’atletica leggera.

Il suo fisico sportivo, la sua forma atletica hanno contribuito a mettere in luce anche la sua bellezza e fu così che all’età di 15 anni Clonie partecipò al concorso di Miss Teen McAlester Oklahoma e vinse la corona.

Terminati gli studi, Clonie Gowen decide di investire tutto il suo talento da sportiva, il suo spirito competitivo e in parte anche la sua bellezza, in un nuovo obiettivo: diventare una campionessa professionista del gioco poker.

A farle conoscere per la prima volta il poker fu il padre del suo fidanzato all’epoca in cui Clonie viveva a Dallas, in Texas. Il suo innato talento la indusse a giocare a carte ad un livello più serio e fu così che Clonie Gowen cominciò a dedicarsi al poker durante i suoi week-end, quando partiva per recarsi a Shreveport in Louisiana, da dove riusciva a portare a casa ogni volta diverse centinai di dollari.

Non erano però vincite casuali, giacchè ai tornei vinti in Louisiana fece seguito il successo ottenuto al primo torneo di prestigio della sua vita: il Mondiale del 2002, il Poker Tour Costa Rica Classic.

Clonie Gowen si classificò decima, ad un passo dal tavolo finale, ma vinse un invito alla notte del WPT Ladies nel settembre del 2003. Quest’evento fu per lei il vero trampolino di lancio, giacchè riuscì ad avere la meglio su campioni di poker affermati del calibro di Annie Duke e Jennifer Harman, riuscendo a vincere l’evento.
Da quel momento Clonie Gowen ha dedicato tutto il suo tempo alle sue tre priorità di vita: il marito e i loro due bambini, Morgan e Seth e la sua carriera come giocatrice professionista di poker.
Clonie ha centrato diversi ottimi risultati: si è piazzata terza al Campionato Full Tilt Poker del 2005, in pieno luglio a Las Vegas. E’ giunta al quarto posto nella quarta Annual Five World Diamond Poker Classic nel dicembre 2005.

Clonie Gowen era proprietaria anche di un’agenzia di viaggi, ma alla fine il poker è diventato il suo lavoro a tempo pieno. Si tiene spesso occupata anche come commentatrice ed ospite in tornei ed eventi di beneficenza negli Stati Uniti e lavora come insegnante di poker. Attualmente è partner in una scuola di poker dove insegna le basi di un torneo e le modalità per avere successo in un gioco competitivo qual è il poker.

Gowen ha anche fatto parte del team pro di Full Tilt Poker al fianco di alcuni giocatori tra i migliori professionisti al mondo: Phil Gordon, Phil Ivey, Howard Lederer e Chris Ferguson. Come membro del Team Full Tilt, Clonie ha giocato a poker online sul sito, assistendo giocatori dilettanti affinchè migliorassero il proprio gioco attraverso la chat dal vivo.

Riconosciuta come una della più forti giocatrici di poker al mondo, Clonie Gowen s’è dimostrata una forza da non sottovalutare probabilmente destinata a diventare una leggenda del poker.

23
Mar

Mike Caro

Author : Simona

mike caro Mike Caro

Mike Caro

Mike Caro, classe 1944 é a tutt’ora considerato come il piú grande giocatore al mondo di una delle varianti piú conosciute del Texas Hold’em Poker: il 5 Card Draw ! Lo stile di gioco adattato da Mike Caro é da molti considerato bizzarro vista la tendenza a far abbassare la guardia all’avversario presente al tavolo da poker.

Mike Caro non é solamente un’ottimo giocatore di 5 Card Draw ma é inoltre famoso anche per essere uno scrittore di testi sul poker vergenti sulla psicologia, statistica e strategia! Con l’avvento dell’interesse mediatico verso il poker, Mike Caro ha deciso di allontanarsi un pochino da questo mondo in prima linea (al tavolo da poker) e dedicarsi maggiormente allo studio delle componenti psicologiche e aspetti matematici che sono di fondamentale importanza nel gioco del poker. Uno dei piú famosi libri pubblicati da Mike Caro é senz’altro il testo nominato “Caro’s Book of Poker Tells” che si basa sullo studio della lettura degli avversari presenti al tavolo da poker in base all’osservanza dei loro movimenti del corpo. Altro capolavoro di Mike Caro é il testo intitolato “Caro’s Fundamental Secrets of Winning Poker” che é stato pubblicato nel 1991 mentre da poco tempo ne ha pubblicato anche una versione rivista ed arricchita (di dieci anni circa di seminari ed analisi) intitolata piú in breve come “Caro’s Secrets of Winning Poker”. Nel testo, Mike Caro non si sofferma solamente al gioco del poker ma addirittura fornisce suggerimenti da adottare in situazioni di tutti i giorni per effettuare la scelta migliore, valutando tutti gli elementi ed eventuali alternative che si hanno a portata di mano. Il testo pertanto risulta applicabile nella vita di tutti i giorni e quindi anche a tutti gli altri giochi, non solamente il poker.

Mike Caro ha partecipato spesso nella sua vita anche a vari programmi radiofonici e televisivi nella famosa Las Vegas (la cittá del peccato !). Non soddisfatto di tutto questo, Mike Caro apre a Hollywood Park, udite udite, una Universitá sul poker e strategie di vita! L’universtitá é conosciuta come la Mike Caro University (MCU) !! Lo scopo di Mike Caro é quello di formare giocatori di poker che si distinguano da tutti gli altri. Tutto questo tramite lezioni di gruppo nonché lezioni di poker personali che vengono impartite da professori esperti nel campo della matematica e della psicologia.

Ma non é finita ! Durante le WSOP (World Series of Poker) Mike Caro presenta il primo computer in assoluto programmato al gioco del poker! Mike Caro difatti si é anche da sempre impegnato all’analisi computerizzata delle partite di poker dapprima lavorando al Super System di Doyle Brunson e di seguito lavorando ad un progetto della IBM, il Poker Probe!

Sull’onda del successo, Mike Caro presenterá “Orac” durante il WSOP dell’84 al Binion’s Horseshoe, famoso casinó di allora situata a Las Vegas. “Orac”, il contrario di “Caro”, sará la prima macchina programmata al gioco del poker e destó particolare stupore dai professionisti del poker, affascinati dall’ottimo livello di gioco della macchina.
Grazie alla sua lunghissima carriera in vari campi, Mike Caro puó essere definito tranquillamente e con merito, uno dei migliori giocatori di poker al mondo !

Originally posted 2010-04-19 10:28:49. Republished by Blog Post Promoter

23
Mar

Dario Alioto

Author : Simona

1 dario alioto 300x183 Dario AliotoDario Alioto è uno dei giocatori di poker italiani dotato di maggior talento in ambito internazionale. Nasce a Palermo il 18 luglio del 1984 e, solo poco più che ventenne, riesce a scolpire il proprio nome nel prestigioso elenco dei “Pro Player”!

Sportivo dalla nascita, Dario Alioto rappresenta una delle principali giovani promesse del mondo della lotta libera e del judo su scala nazionale. Ma una volta introdotto nel mondo del poker, finirà col cambiare improvvisamente idea sul suo futuro (sportivo e professionale), preferendo la carriera da rounder.
L’arte della lotta gli conferirà oltre che onori di vario genere (riuscirà infatti a vincere diversi campionati regionali, ma soprattutto salirà per sei volte consecutive sul podio di campione nazionale), anche una qualità che gli risulterà fondamentale nella successiva inaspettata carriera pokeristica: la disciplina! Egli stesso infatti affermerà che senza disciplina non si può pensare di poter entrare a far parte dei grandi del poker: i “pro player”.

Una volta terminate le scuole superiori, si trasferisce a Budapest per dedicarsi agli studi di farmacia. Ma il destino ha in serbo per lui una direzione diversa: dal gennaio 2005 comincerà a dedicarsi in maniera costante ed intensa alla pratica del poker, dopo aver tentato invano di conciliare gioco e studio per qualche mese. Di lì a poco, al nome Dario Alioto bisognerà associare uno dei più bravi giocatori di poker al mondo!
Infatti, nel settembre dello stesso anno, Dario riuscirà nell’ardua impresa (ardua soprattutto se si considerano i pochi mesi che intercorrono da quando inizia a dedicarsi al poker intensivamente) che lo vede aggiudicarsi il settimo posto dell’ EPT di Barcellona. Torneo che oltre ad avergli conferito il suo primo piazzamento ad un tavolo finale, lo ha anche fatto entrare di diritto nel mondo dei giocatori di prestigio: i Professionisti.
Alioto è un personaggio suscettibile al fascino delle competizioni, soprattutto di quelle particolarmente stimolanti, ed a causa di ciò parteciperà spesso anche a tornei che non rappresentano gli eventi di gioco che predilige. Proprio a causa di questo suo modo di essere, comincerà la propria carriera col No Limit Hold’em, ma finirà in un torneo, con lo specializzarsi nel Pot Limit Poker Omaha, variante a quattro carte private, diventando nell’arco di poco tempo uno dei migliori giocatori cash nonchè assiduo frequentatore dei siti di poker online.
Tutt’oggi Dario Alioto, soprannominato il “Ryu”, è il giocatore che da sempre ha guadagnato di più nella tipologia di gioco Omaha.

Tra i suoi record vanno menzionati: Leader della Europen Omaha all time money list (classifica che comprende tutti i risultati di Omaha dei giocatori europei realizzati in territorio europeo) che come abbiamo già accennato lo pone come il giocatore più vincente di tutti i tempi in quell’ambito.

Miglior giocatore di Pot limi Omaha hi ( hi-low ) delle World Series of Poker nel periodo 2007-2009 per i seguenti risultati conseguiti: 1 vittoria/braccialetto, 3 Final tables e 2 In the money.

Ottavo classificato nella All time Wsop Omaha money list.
Un’attenzione particolare và rivolta al risultato raggiunto nelle WSOPE  2007 disputatesi a Londra: quì riuscirà infatti ad eliminare ben 155 giocatori nel giro di due soli giorni, aggiudicandosi il primo premio consistente in $464.000, nella categoria del Pot-Limit Omaha. Portare a casa il braccialetto in un simile evento, dopo aver affrontato ed eliminato giocatori quali Doyle Brunson, Phil Hellmuth, Andy Bloch, Tony G, significa aver segnato in maniera indelebile la propria vita di giocatore di poker professionista.
Le sue giocate brillano per imprevedibilità ed aggressività, caratteristiche che rispecchiano una personalità ed un carisma proprie di chì può essere a pieno titolo additato come esempio cui riferirsi: Dario Alioto!

Originally posted 2009-12-09 14:21:58. Republished by Blog Post Promoter

21
Mar

Simone Rossi

Author : Simona
1simone rossi 225x300 Simone Rossi

Simone Rossi

Nasce in Liguria ma la sua passione per il gioco lo indurrà ad alternarsi tra Londra e Barcellona. In Inghilterra, dove si trasferisce non appena diplomato, farà la sua conoscenza con il poker Texas Hold’em. Tutto ciò accade nel 2004, anno in cui vive a Londra da due anni e lavora presso un betting exchange.
Svolge il turno serale con un altro collega e la voglia di lavorare non è massima. Per cui, per far trascorrere piacevolmente le ore di lavoro, prende a collegarsi dal computer ad una sala di poker on line, William Hill poker con precisione, la poker room dove per la prima volta Simone Rossi siederà ad un tavolo di poker. Certamente non avrebbe mai immaginato che da lì a pochi mesi si sarebbe qualificato per la finale del William Hill Grand Prix, che come primo premio garantiva 10.000 dollari. Al tavolo finale arrivarono in dieci e su tutti fù proprio Simone Rossi ad aggiudicarsi il primo premio.
Capisce fin dall’inizio di amare il gioco on line. Per circa un anno Simone si dedica soprattutto ai tornei multi tavolo. Successivamente prende a dedicarsi ai tavoli cash no limit 1-2, 2-5. Riuscirà in una serie di vittorie che gli frutteranno premi abbastanza consistente e certamente superiori al suo stipendio mensile, il chè lo indurrà a prendere la decisione di lasciare tutte le altre sue attività per dedicarsi solamente al poker.
Il 13 Novembre del 2006 ottiene il suo primo vero successo: si piazza terzo al Betfair Asian Poker Tour di Singapore. Si riconferma il giorno successivo con un altro ITM in tornei side da $300 di buy-in. Qualche mese dopo ottiene un piazzamento a Nova Gorica, l’ ITM a Londra per l’European Poker Championship e a Campione d’Italia e un tavolo finale al side event da 1,000€ del WPT di Barcellona.
Il risultato che però ha fatto scrivere il nome di Simone Rossi nella lista dei grandi del poker, dando slancio alla usa carriera è stato l’ITM al Main Event delle Word Series of Poker del 2007, dove ha chiuso al 339° posto portando a casa un premio di circa $40,000.
Ripete l’esperienza lasveghiana l’anno successivo, riuscendo a conquistare un ITM ad un torneo da $2,500 delle Word Series Of Poker e ben due ITM ai DeepStack Extravagance del Venetian. Altro importante ITM Simone lo ha ottenuto nel torneo di Pot Limit Omaha durante il campionato mondiale Head’s up di Barcellona, è infatti riuscito ad ottenere il quinto posto.
Simone Rossi dichiara esplicitamente di preferire il gioco on line, lui gioca quasi esclusivamente on line per due tre ore al giorno. Non si ritiene uno specialista di tornei, non ne gioca molti su internet e dal vivo ancora meno. Negli ultimi tempi si è imposto di cercare di giocarne di più soprattutto live, ed alcuni risultati sembra averli ottenuti per alcuni aspetti, quello psicologico ad esempio.
Secondo lui, per essere un giocatore di poker professionista non ci si può basare sui tornei, soprattutto su quelli live a meno chè non si è muniti di uno sponsor che paga le trasferte ed i buy in per i tornei. Per questo motivo, il cash game o i sit, consentendo ad un giocatore professionista dotato di metodo una fonte di reddito costante, risultando di fondamentale importanza. E ad affermarlo è un tal Simone Rossi, che, giocando assiduamente sit’n go dal 2008 (anno dell’avvento delle poker room .it) presso un importante sala da poker online, riesce ad essere sempre ai vertici delle rispettive leaderboards. Visti questi ottimi risultati, la poker room ha finito con lo sponsorizzare Simone Rossi consentendogli di misurarsi nei più importanti tornei del mondo.

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