
Gino Alacqua
Al pari di tanti altri professionisti del poker, anche Gino Alacqua presenta una natura da vero sportivo. Non è certamente dovuto al caso il fatto che prima di trionfare come PRO di poker, sia stato un ottimo sciatore, sia divenuto il più giovane paracadutista italiano, sia stato il coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco.
Nasce a Francoforte il primo novembre del 1961, ma a diciassette anni lascia la Sicilia per l’opposta Lecco. Quì terminerà con successo gli studi di ragioneria, ottenendo non ancora diciottenne il conferimento del brevetto di paracadutista civile. Questo farà di lui il più giovane parà italiano. Pratica il paracadutismo con dedizione per altri cinque anni, fino a quando nel 1985 viene nominato coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco.
Riesce ad eccellere brillantemente in ogni passione riscontrata, al punto da trasformare l’interesse nutrito per l’arte antica in una professione a tutti gli effetti. Gino Alacqua è difatti uno che non perde mai occasione per dedicarsi alla visita di musei e chiese, italiane e straniere e questo lo indurrà a stringere amicizie con esperti del settore. Forte anche degli insegnamenti di questi ultimi, si ritroverà mercante d’arte, trasformando la sua passione, il suo interesse in un lavoro a tutti gli effetti. Eserciterà la professione di mercante d’arte fino al 2006.
Molto probabilmente l’esperienza maturata nello sport giocherà un ruolo fondamentale nel suo percorso pokeristico. Gino Alacqua infatti, prima ancora di conoscere il Texas Hold’em, è uno che conosce molto bene cosa si intende per disciplina, abilità, cosa significa il misurarsi con gli altri giocatori (anche se amici e nei confronti dei quali la rivalità assume un sapore particolare).
Il suo talento,invece, lo si poteva cogliere di già quando Gino era ancora un bambino: era diventato infatti il personaggio da battere durante le partite di scopa, sette e mezzo, briscola, scala quaranta, che si era soliti organizzare in famiglia durante le sere d’estate o i giorni di festa.
Inizialmente Gino considera il poker esclusivamente come un modo per mettersi in gioco e confrontarsi con gli altri giocatori…parliamo del tempo in cui Alacqua si limitava a frequentare con amici lecchesi il casinò di Lugano; non conosceva ancora il Texas Hold’em.
Accadrà nel 2006 che, grazie a degli amici conosciuti proprio presso il casinò di Lugano, gli verranno spiegate le regole del poker alla texana e dell’Omaha. Si tratterà di amore a prima vista e soprattutto amore ricambiato, giacchè dopo solo pochi mesi di pratica, Gino Alacqua dovrà piegarsi alle insistenze degli amici che lo vogliono iscritto al Main Event di Texas Hold’em che si disputava presso il casinò di San Remo.
Molto probabilmente oggi Gino deve ringraziare quegli amici, perchè quel torneo si concluse con un inaspettato, onorevole secondo posto: e non si tratta di un secondo posto comune, giacchè parliamo del primo torneo disputato nella propria carriera. Ciò significa essere portatori di talento innato!
Da qual momento il suo curriculum prenderà ad arricchirsi costantemente di ulteriori successi, per un totale di vincite che gli hanno fruttato una cifra molto vicina al milione di dollari.
Una sera di primavera, mentre sedeva ad un tavolo cash del casinò di Lugano, riuscì a battere l’avversario intascando un piatto di notevole portata, forte di una mano al quanto creativa. La reazione dell’avversario può essere riassunta in queste parole: “Gino, sei proprio un diavolo…anzi, sei El Diablo”! Da quel momento Gino Alacqua diventa: Gino El Diablo Alacqua e si tratta di un soprannome al quanto strano, per il semplice fatto che sia stato attribuito ad un personaggio la cui data di nascita indica come giorno il primo novembre, ossia il giorno in cui si festeggiano tutti i Santi!
Originally posted 2009-12-20 15:44:38. Republished by Blog Post Promoter